Il giro dei Bacari a Venezia

Il giro dei Bacari a Venezia
di Simone Mirabelli e Alessandro Zampieri

Tutti noi giriamo e visitiamo luoghi bellissimi dal mare alla montagna passando alle città etc, ma purtroppo la maggior parte delle volte facciamo il giro classico, quello del turista medio che prende spunto dalle guide etc.
In questo articolo vi verrà descritta una “visita” particolare di Venezia, vissuta con un Veneziano, il quale ci farà vedere, conoscere, ma soprattutto vivere luoghi tipici, che nessuna guida mai vi potrà consigliare.
Ho vissuto vicino Venezia per due anni ed è una città che porto nel cuore perchè mi ha fatto conoscere persone meravigliose.

Fatta questa premessa, il nostro punto di partenza per il giro dei bacari di Venezia sarà piazzale Roma, dove ci sono i capolinea degli autobus, indicativamente per le ore 17:00. Perchè ore 17:00, perchè è l’orario in cui inizieremo a girare per Venezia con la luce del giorno per poi viverla fino al tramonto e oltre.

Il bacaro è una piccola osteria veneziana, il cui nome deriva dai vignaioli che portavano le botti a venezia e che venivano appunto chiamati bacari.

Nei bacari quindi si beve vino, in calice detta “ombra”, accompagnato ai cicchetti. Sui cicchetti non si deve fare confusione: in italia il cicchetto è il bicchierino di liquore (“shot” in inglese) ma a Venezia il cichetto ( o meglio cichéto) è quella mini porzione che mangi accompagnando il vino ( in spagna hanno i “pinchos” che sono molto simili).

Quindi nei bacari si beve l’ombra accompagnata al cicheto, in piedi, tra la gente perché per i veneziani è un momento sociale. Dato il numero elevato di bacari, dato che a venezia ci si muove a piedi e dato che “un cichéto e n’ombra no xe mai bastansa” si parte con il “bacaro tour” ossia il giro di più bacari. Il costo di un’ombra di vino di solito è al disotto dei 2€.

Qui di fianco alcuni dei cichéti che potete trovare nei bacari veneziani, ce ne sono per tutti i gusti, in certi posti potrete anche trovare i fritti tra cui le polpette. Anche qui il costo medio dei cicchetti va da 1,5€ ai 2,5€.

Da piazzale Roma (quindi non dalla stazione) il primo sestiere è Santa Croce (NB: il sestiere è il quartiere di Venezia):

  • Bacaro da Lele, Fondamenta dei Tolentini, 183 (campo dei Tolentini) : è in assoluto il primo bacaro dove fermarsi, ha dei paninetti eccezionali ma soprattutto la simpatia di Fabio
  • Osteria della Rivetta, Calle Sechera, 637(calle Sechera) : il bacaro per definizione, qui si respira veneziano

Il secondo sestiere da me molto amato per i bacari è Cannareggio con questi suoi bacari:

  • Taverna al Remer (Campiello del Remer) Cannaregio: alla fine di una calletta stretta e isolata si apre questo campo con vista Ponte di Rialto
  • Cantina Vecia Carbonera (Campo della Maddalena) : da questo bacaro si vede Venezia nella sua essenza, le foto vengono in automatico
  • Al Timon (fondamenta degli Ormesini) : l’intera riva è un susseguirsi di bacari ma questo rimane il migliore; si beve l’ombra seduti sulla riva con le gambe a penzoloni
  • Ca’ d’Oro Alla Vedova, Ramo Ca’ d’Oro, 3912: qui troverete le migliori polpette fritte di Venezia

Ora arriviamo al sestiere di San Marco:

  • Enoteca Al Volto, (calle Cavalli) : è situata in una calle tranquilla in un sestiere con via vai continuo di turisti
  • Rosticceria Gislon, Calle de la Bissa, 5424/a (Calle de la Bissa) : non è propriamente un bacaro ma ha le migliori mozzarelle in carrozza del Veneto

Il sestiere dove ci sono maggiori bacari storicamente è il sestiere San Polo; e vi consiglio tre posti in particolare:

  • Cantina Do Mori, Calle Do Mori, 429 (calle dei Do Mori) : è uno dei più storici di venezia
  • Bacaro all’Arco, Calle Arco, 436 (calle dell’Occhialer) : tra i migliori cicheti
  • Ostaria dai Zemei, San Polo 1045 (rio terà San Silvestro) : Zemei significa gemelli, l’osteria è tapezzata di foto dei proprietari, degli amici veneziani e dei turisti gemelli

Il sestiere con i bacari più “giovanili” è quello di Dorsoduro vissuto dagli studenti universitari.

  • Al Bocon DiVino, Dorsoduro 2978 (Campo Santa Margherita) : si trova nel famoso campo Santa Margherita, il campo degli studenti universitari. Nonostante il caos questo bacaro mantiene la sua identità storica e non delude mai
  • Osteria Al Squero, Dorsoduro, 943 (Fondamenta dei Nani): è affascinante, si assapora il cicheto ammirando lo squero posto al di là della riva (Lo Squero è il cantiere dove vengono create e riparate le imbarcazioni a remi come le Gondole)
  • Cantine del Vino già Schiavi, Fondamenta Nani, 992 (ponte San Trovaso) : è un bacaro ma anche cantina, si assapora un ottimo vino. E’ storica e qui si ferma chiunque, dal lavoratore allo studente, dal turista al veneziano

Gli ultimi due sestieri li metto insieme perché sono quelli più distanti e sono Castello e Giudecca:

  • La Palanca, Fondamenta Sant’Eufemia, 448 (Fondamenta Sant’Eufemia): si trova alla giudecca, vicino alla fermata del vaporetto, qui ci sono degli ottimi cicchetti da mangiare in riva guardando Venezia (se non passa una grande nave….)
  • Osteria alla rampa (Salizada San Antonin) : qui siamo a Castello, sestiere più distante dalla stazione e da piazzale Roma, in questo bacaro viene il veneziano verace
  • Vecio Trani (Via Giuseppe Garibaldi, 1582) : questo bacaro si trova nell’unica strada di venezia che si chiama “Via”; la larghezza unica di via Garibaldi è dovuta all’intervento di Napoleone Bonaparte che, una volta sconfitta la Serenissima dopo 1100 anni di vita (la repubblica più longeva della storia), ha voluto dare una impronta più francese a quella che doveva diventare una delle capitali del suo impero

Questi sono solo alcuni suggerimenti di bacari, ma il bello di Venezia è perdersi nelle sue calli e scoprire ogni volta un posto nuovo e accogliente.

Fabia e Simone

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