Come nasce L’ Europa

Come nasce L’ Europa

di Alessandro Zampieri

Tre uomini, un sogno comune, e l’Europa iniziò a formarsi. Un sogno ambizioso, rivoluzionario, che nasceva dal desiderio di cambiare una situazione ormai insostenibile tra gli stati europei. In 70 anni ci furono 3 grandi guerre nel cuore del continente (guerra franco-prussiana; prima guerra mondiale; seconda guerra mondiale) e ce ne sarebbero state altre senza un nuovo pensiero di relazione tra stati; e questi tre uomini il nuovo pensiero l’avevano.

Adenauer nasce in renania il 5 Gennaio del 1876, terra di confine, regione cattolica nella prussia protestante. Diviene sindaco di Colonia e negli anni del nazismo venne imprigionato per dissidenza.
Cinque anni dopo in Trentino, un’altra regione di confine, un’altra regione cattolica, nasce De Gasperi. Il Trentino allora era asburgica e De Gasperi, dopo gli studi in filosofia, entra in parlamento a Vienna. Con la prima guerra mondiale il Trentino passa all’Italia e nel periodo fascista venne imprigionato per dissidenza.
Schuman infine, dieci anni più giovane di Adenauer, nasce in Lorena, terra francese ceduta ai prussiani dopo la guerra e tornata francese con la prima guerra mondiale. Come Adenauer studia giurisprudenza e pure lui fu arrestato dalla Gestapo per dissidenza.
Tre uomini di confine, tre cattolici, tre dissidenti del regime nazifascista. Li univa una lingua, il tedesco; li univa il coraggio di combattere per la propria terra; li univa la fede cristiana e la filosofia cristiana per cui ogni uomo nasce libero e vive libero in una società umana.
Finita la seconda guerra mondiale, i tre diventano leader dei propri schieramenti politici. Si conoscono e iniziano a pensare come poter creare una Europa di pace. Capiscono l’importanza di unione tra gli stati, una unione basata sul rispetto e sulla integrazione di valori comuni, valori che devono essere politici, culturali, identitari e per ultimo economici. Per fare
questo serve tempo e servono regole chiare di ammissione.
Nel 1952, meno di dieci anni dopo la fine dell’ultima guerra, nasce la CECA: Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio. L’idea è condividere le due materie prime necessarie per gli eventi bellici del tempo. Una condivisione che aveva lo scopo di bilanciare le risorse per non far prevalere uno rispetto agli altri. Questo accordo tra gli stati – partono in 6: Italia, Francia, Germania, Lussemburgo, Olanda e Belgio – è un successo: non solo la
condivisione permette il non prevalere di uno stato ma aiuta lo sviluppo di ognuno e la crescita commerciale tra loro.
In parallelo al grande successo della CECA ci fu però anche l’insuccesso della CED (Comunità Europea di Difesa).
Nel 1950 iniziò la guerra in Korea dove i comunisti del Nord invadero il Sud, alleati degli Stati Uniti. Questa invasione ebbe un forte impatto anche in Europa: la Germania si trovava divisa in due come la Korea, una gestita da Mosca e l’altra da Washington. Adenauer iniziò a chiedere la possibilità di formare nuovamente un esercito per difendersi da un eventuale attacco sovietico; gli Stati Uniti, in piena guerra fredda, erano d’accordo con lui. Ma la guerra era finita da soli 6 anni e ripensare la Germania con un esercito era improponibile per gli altri paesi europei. In questa situazione di stallo De Gasperi insieme a Monnet ebbero quindi l’intuizione di creare un sistema militare condiviso europeo : il progetto prevedeva che la
Germania restasse senza il proprio esercito, gli altri stati potevano continuare ad avere il proprio, ma in più nasceva una nuova milizia appartenente alla NATO e composta da unità di ogni paese partecipante. Ovviamente il tutto necessitava di un apparato politico/finanziario
sovranazionale.
Il progetto era ambizioso, accolto positivamente inizialmente ma a seguito di cambiamenti nazionali interni (salita di De Gaulle in Francia che lo vedeva contrario al progetto, De Gasperi non più presidente del consiglio in Italia, la morte di Stalin) portarono a rimandare nel 1954 il progetto, che poi negli anni successivi morì.
La storia della CECA e della CED fa riflettere su quanto attuale fosse il pensiero di Adenauer, De Gasperi e Shuman e su quanto complesso sia trovare una via di unione e relazione tra stati con una grande storia nazionale e imperialistica alle spalle.
Tre riflessioni quindi nascono:

  • La CECA ci insegna che la condivisione di risorse tra gli Stati agevola il commercio tra essi, ma funziona anche da equilibratore in modo che uno stato non prevalga sugli altri: l’Europa ha continuato con questa visione? e se no, dove si è inceppata?
  • La CED dopo 70 anni non si è ancora creata: è un progetto ancora attuale? e un esercito comune potrebbe aiutare l’Europa ad essere maggiormente influente in politica estera?
  • Per Adenauer, De Gasperi e Schuman l’integrazione degli stati doveva essere politica, culturale, identitaria ed economica: con il trattato di Maastricht sono stati mantenuti questi quattro parametri di integrazione?

Nota di fine testo: sia per Schuman che per De Gasperi è ancora in atto un processo di beatificazione.

Fabia e Simone

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