E’ giunta l’ora dello Spritz.

E’ giunta l’ora dello Spritz.

di Alessandro Zampieri

E’ giunta l’ora dello spritz….si ma qual è l’ora dello spritz? sopratutto cosa è lo spriz? e dov’è nato?
Inziamo a rispondere dalla terza domanda dicendo che lo spritz è nato a Venezia.

Alla seconda domanda si risponde con un pochino di storia.
Spriz nasce da una parola tedesca “spritzen” che significa spruzzare. Quando Venezia fu ceduta dai francesi agli asburgici -stiamo parlando dei primi decenni dell’800-, i soldati austriaci fecero la conoscenza dei vini veneti. Però per loro il gusto di questi vini era troppo forte per cui iniziarono a chiedere agli osti di allungarlo con l’acqua, usando appunto la
parola “spritzen”; e i veneziani, con il loro tipico atteggiamento di burla verso chiunque alla “arlecchino”, mutarono la parola in spritz.

L’evuluzione

L’evoluzione dello spritz alla bevanda attuale si ebbe agli inizi del 1900 con l’invenzione del “Seltz”, ossia dell’acqua molto frizzante ottenuta aggiungendo le bollicine con una bomboletta a gas collegata alla bottiglia (creata nella città tedesca di “Selters”) e questo permise alla bevanda di passare da essere una bevanda povera da soldati ad essere glamour da borghesi.
Negli anni ‘20 del 1900 si ebbe l’ultima evoluzione, con l’idea di aggiungere dei liquori, e questo diede il via alle rivalità. Da subito infatti nacquero due spriz diversi: a Venezia l’aggiunta era con il “Select” dei fratelli Pilla; mentre a Padova l’aggiunta era con l’ “Aperol” dei fratelli Barbieri. Con la diffusione della bevanda poi nacquero successive varianti: la più famosa è con il Campari; ma c’è chi lo fa anche con il Cynar e con il Martini.
Ormai lo spritz è internazionale, riconosciuto come cocktail: per questo in europa lo paghi sopra i 7 euro; a Milano anche più di 5 euro; ma a venezia e dintorni non vai mai oltre i 3 euro .

Come lo si beve a “New York”

La ricetta IBA ufficiale prevede per farlo:

6 cl di prosecco
4 cl di Aperol
Una spruzzata di soda/seltz
Il calice,o un bicchiere old-fashioned, và riempito di ghiaccio; l’ordine di inserimento degli ingredienti sono prima il vino, poi il bitter e infine l’acqua o il seltz guarnite con una fetta d’arancia.


Come lo bevono a Venezia

Ora che abbiamo visto come si prepara nei “lounge bar” di New York vediamo come lo preparano i “bacari” veneziani:
I bacari sono dei piccoli “bar” sparsi per Venezia, dove, oltre a bere un spritz, è possibile mangiare un “cicchetto” una specie di tapas. Per vivere Venezia come un suo abitante, almeno una volta andrebbe fatto un tour dei bacari (lo vedremo in altro articolo).
1/3 di vino bianco possibilmente frizzante (c’è chi lo fa anche con il fermo)
1/3 di bitter
1/3 di acqua frizzante o seltz
Se si vuole si può mettere dentro una oliva e una fettina di arancio

Ora possiamo rispondere alla prima domanda “qual’è l’ora dello spritz?
La risposta è semplice è sempre l’ora dello spritz… certo però, se non vuoi passare per alcolista sarebbe meglio berlo nell’orario aperitivo quindi dalle 18 fino a cena.

Fabia e Simone

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